WeYouth



Tunisia - Sfax

 

Il Problema

I giovani sono stati la vera forza motrice della rivoluzione tunisina del 2011. Sono stati loro a trasformare le manifestazioni locali in una rivolta contro il governo autoritario di Ben Ali. Cinque anni più tardi, la Tunisia è l’unico paese della cosiddetta “primavera araba” ad aver avuto un processo relativamente pacifico di democratizzazione.

Nonostante giudizi divergenti sullo stato attuale della democrazia in Tunisia, la rivoluzione ha indubbiamente aperto uno spazio in cui la società civile può prosperare, permettendo ai giovani tunisini di essere cittadini impegnati. Tuttavia, molti giovani restano in attesa di risposte alle loro esigenze e alle loro rivendicazioni, alcune delle quali sono rimaste invariate dai tempi della rivoluzione del 2011.

La disoccupazione giovanile continua a crescere. Secondo un rapporto dell’OCSE del 2015, due giovani su cinque rimangono disoccupati. E come prima della rivoluzione, le opportunità di lavoro sembrano essere inversamente proporzionali al livello d’istruzione. Anche le disuguaglianze si espandono: sono le giovani donne e i ragazzi delle regioni più svantaggiate ad avere più difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Mentre le opportunità di lavoro si riducono, mancano anche le attività ricreative e culturali che darebbero ai giovani una possibilità di impegnarsi positivamente e dare vita alla loro creatività.

La bassa affluenza della popolazione giovane alle elezioni presidenziali del 2014 è un segno preoccupante della delusione dei giovani rispetto alla vita politica del paese. La mancanza di cambiamento nella vita quotidiana dei giovani tunisini rischia quindi di risultare in distacco dalla vita pubblica attiva. La società civile, senza la partecipazione dei giovani, non ha futuro.

L’emarginazione economica, la mancanza di attività culturali, e l’alienazione dalla politica, rischia di spingere i giovani tunisini più vulnerabili in una vita di crimine, violenza e droga e, a volte, nelle mani di organizzazioni terroristiche. Infatti, la situazione giovanile è spesso citata per spiegare la crescente fertilità del suolo tunisino per il reclutamento di giovani nei ranghi di organizzazioni terroristiche.

Se la rivoluzione del 2011 ha aperto uno spazio che dà voce ai giovani, questo era solo un primo passo in un percorso che è ancora lontano dal traguardo. I giovani tunisini non sono ancora attivamente coinvolti nella presa delle decisioni che li riguardano, e faticano a diventare veri agenti di cambiamento.

 

L’Organizzazione

Fondata nel 2013 da un gruppo di attivisti tra i 16 ei 24 anni, WeYouth è un’organizzazione interamente gestita dai giovani, per i giovani. Partendo dalla convinzione che il potenziale di un futuro più luminoso per la Tunisia si trovi veramente tra i giovani, WeYouth cerca di portare a frutto questo potenziale, promuovendo tra i giovani i valori della cittadinanza attiva.

Con la missione a lungo termine di migliorare la situazione dei giovani in Tunisia, WeYouth si propone di:

  • Fornire ai giovani le competenze necessarie per diventare agenti di un cambiamento positivo;
  • Informare sulle opportunità in materia di programmi di scambio, workshop, conferenze internazionali e nazionali, posti di lavoro e borse di studio;
  • Rafforzare la collaborazione tra le organizzazioni giovanili a livello nazionale, funzionando da organizzazione ombrello;
  • Fare advocacy nel campo dello sviluppo, dei diritti umani, e sulle questioni socio-culturali, promuovendo la partecipazione dei giovani nella presa di decisioni su questi argomenti;

Per fare ciò, WeYouth mette in atto una vasta gamma di progetti ed attività nel campo dell’educazione civica, emancipazione economica, e politiche per i giovani, da dibattiti e laboratori formativi a campagne di sensibilizzazione ed advocacy. Nelle parole di un membro dell’organizzazione, “i giovani tunisini hanno idee che possono cambiare il mondo, ma non hanno le risorse e le competenze per trasformarle in realtà” – questo è il vuoto che WeYouth cerca di colmare.

 

Thrǣdable & WeYouth

Nell’ottobre del 2016, Thrǣdable si è unito a suo modo alla missione di WeYouth. Insieme abbiamo organizzato laboratori artistici per dare voce ai giovani tunisini attraverso l’arte. Le immagini dei laboratori raccontano la relazione tra passato e futuro, tradizione e progresso. I partecipanti sono stati anche incoraggiati ad inviare un messaggio al mondo attraverso la calligrafia, vito che i “calligraffiti” sono un esempio perfetto dell’armonia tra cultura tradizionale ed espressione giovanile.

Nello stesso spirito, le bellissime creazioni dei laboratori sono state esposte in un bar storico e centro culturale nella Medina di Sfax. Oltre ai disegni dei giovani di Sfax e periferia, le vecchie piastrelle del bar hanno ospitato la trascrizione di una storia risultante da un’attività di narrazione collettiva tenuta alla fine di ogni laboratorio. Questa era uno scorcio della vita quotidiana dei giovani in Tunisia.

Guarda le foto qui!

 

Dove vanno i miei soldi?

I fondi raccolti attraverso la vendita della linea “WeYouth” contribuiranno alla realizzazione di un progetto innovativo pensato da WeYouth: il Youth Hub, un incubatore per i comitati studenteschi all’interno delle scuole superiori.

Il progetto parte dall’osservazione che i giovani non hanno la possibilità di trasformare le proprie idee in progetti concreti che possono avere un impatto positivo sulla loro comunità. Questo può causare frustrazione e indifferenza che rischiano di influenzare gli studenti per molti anni a venire. I comitati studenteschi possono essere uno spazio per collaborare e rendere tangibili le loro idee. In questo modo, fin dalle scuole superiori, i giovani potranno fare la differenza nel loro ambiente circostante.

Per aiutarli a farlo, lo Youth Hub fornirà agli studenti le competenze e la mentalità necessarie per diventare agenti di cambiamento. Sei mesi di formazione li aiuteranno a sviluppare le capacità e le conoscenze necessarie nel campo della gestione dei progetti, l’imprenditorialità sociale e lo sviluppo sostenibile. Ogni scuola coinvolta creerà quindi un progetto da implementare nella comunità locale. Gli studenti saranno sostenuti tramite una piattaforma di e-learning per rafforzare l’esperienza di apprendimento, ma anche la collaborazione e la condivisione delle idee. Con la linea dedicata, Thrǣdable contribuirà a costi del progetto, come l’acquisto dei manuali per il corso (circa 10€ a manuale) e la creazione della piattaforma online. Trasformare gli studenti in cittadini attivi oggi, significa assicurare la possibilità di una democrazia davvero funzionante domani.